Tutte le società dovranno iscrivere al Registro Imprese la propria casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) entro il 29 novembre 2011, alla quale chiunque, compresa la Pubblica Amministrazione, potrà trasmettere le proprie comunicazioni.
L'obbligo riguarda tutte le società di persone e di capitali che non hanno ancora dichiarato il proprio indirizzo PEC al Registro Imprese, mentre non sono tenute ad iscrivere la PEC le imprese individuali e quelle non costituite in forma societaria.
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Molte pubbliche amministrazioni risultano non aver ancora pubblicato sul proprio sito Internet e sull'indice delle Pubbliche Amministrazioni gli indirizzi di Posta elettronica certificata.
È quello che emerge da un controllo effettuato dal ministero sull'attivazione o meno delle Pec da parte di tutte le PA italiane. Il codice dell'amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005), infatti, prevede non solo che tutte le Pubbliche Amministrazioni istituiscano una casella di posta elettronica certificata per ogni registro di protocollo, ma anche l'obbligo di pubblicare gli indirizzi nell'indice online (indicepa.gov.it), tenendolo aggiornato.
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Tale obbligo è stato previsto anche per i professionisti iscritti in albi ed elenchi che dovranno adempiere alla prescrizione entro il 29.11.2009.
Il servizio di PEC consiste in un sistema di comunicazione elettronica che, grazie alle sue caratteristiche di tracciabilità ed inviolabilità, rende il messaggio e-mail "certificato" equivalente, nella sostanza, alla tradizionale raccomandata A/R, garantendo oltre alla certezza della comunicazione anche un costo nettamente inferiore. La posta elettronica certificata (PEC) è stata disciplinata con il DPR 11 febbraio 2005, n.68, che la definisce come un sistema di trasmissione di documenti informatici nel quale è fornita al mittente la documentazione elettronica che attesta l'invio e la consegna dei documenti.