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Google pubblicizza la privacy on line

Google ha lanciato negli USA una vasta campagna pubblicitaria per consigliare gli utenti di gestire in modo consapevole la privacy online, forse per scoraggiare Facebook e lanciare Google +. L'azienda ha avviato la campagna pubblicitaria "Good to Know", per incoraggiare le persone a proteggere se stessi e le proprie informazioni sul web.

Oltre ai cartelloni pubblicitari e alla campagna on line, sono stati coinvolti i grandi colossi della stampa statunitense, come il Wall Street Journal, il New York Times e USA Today: attraverso delle vignette si spiegano i funzionamenti di una ricerca online. Per esempio, che bisogno ha un cittadino di Peoria di cercare un idraulico a New York? Google spiega che i risultati di ricerca si basano sulla posizione geografica, rilevata tramite l’indirizzo IP. Ma i fumetti di Google continuano con altri esempi, cercando per esempio di insegnare a gestire le password, ed una serie di consigli pratici sull’uso dei dati che vengono condivisi sul web.

Il tutto, anche dopo le critiche subite dalla nuova funzione di ricerca di Google, “Search, Plus Your World”, il nuovo servizio che trasforma Google in “un motore  di ricerca che capisce non solo i contenuti, ma anche le persone e le relazioni”, inserendo nei risultati di ricerca le foto e i post di Google+ personali o condivisi espressamente con l’utente. Un'idea che non è piaciuta ad alcuni osservatori. Il problema è che il servizio esclude i contenuti degli altri social network, come Facebook e Twitter.

L’ingegnere Google Ben Gomes ha affermato: “Il punto è noi abbiamo accesso solo ai contenuti su Google. Siamo aperti ad altri contenuti, ma per garantire un accesso sicuro e costante, possiamo fornire quello che c’è in Google e di cui conosciamo le impostazioni sulla privacy”. 

I risultati personali rappresentano una sorta di addendum a quello che Google già offre, ottimizzando le risposte sulla base di quelli che sono i contenuti propri della community. L’esempio offerto è quello di una ricerca relativa ad una vacanza: Google sarà in grado di restituire, in aggiunta ai risultati tradizionali, anche foto e messaggi caricati dai propri amici su Google+ o Picasa, consentendo così una scelta più consapevole grazie all’esperienza di un amico.

Google+ torna estremamente utile poiché consente di differenziare la propria identità dalle altre un contenuto dopo l’altro, determinando univocamente il proprio profilo da qualsiasi omonimo presente online.

Inoltre, cercando argomenti specifici, è possibile ottenere in suggerimento Persone o Pagine che spesso parlano dell’argomento specifico e che per questo motivo possono essere considerate esperte, attendibili, o comunque inerenti.

 

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